
14) Porfirio. Sapienza e ignoranza.
    Per Porfirio  insensata e inconcepibile una religione che
oltraggia i sapienti ed esalta gli ignoranti.
    Il filosofo greco reagisce indignato di fronte alla
provocazione di Paolo, che chiama stoltezza la sapienza dei
Greci e che insiste sul fatto che i chiamati da Cristo sono poveri
e ignoranti. Se la nostra scienza  irragionevolezza e
ignoranza agli occhi del Dio dei cristiani, allora - esclama
Porfirio - evviva l'irragionevolezza e l'ignoranza. Infatti Paolo
non mette in evidenza la purezza d'animo dei fanciulli - esaltata
nei Vangeli -, ma la loro lontananza dal sapere filosofico

Contro i cristiani, frammento 52 Harnack (vedi manuale pagina
206).

    Se i misteri sono nascosti ai sapienti e sono svelati invece
ai fanciulli ancora piccoli e ai lattanti,  meglio cercare con
ardore l'irragionevolezza e l'ignoranza. La grande trovata di
Cristo su questa terra  quella di aver nascosto ai saggi il
raggio della scienza per svelarlo alle persone insensate e
infantili.
 (Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1966, volume I,
pagina 765)

